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ITINERARIO 5 POLLENÇA, SANTA MARGALIDA, ARTÀ, CAPDEPERA
MOLÍ DE VENT I LLENAIRE La zona costiera di Pollença fu muy popolata nella preistoria. Esistono numerosi talaiots, di cui i piú visitati sono i talaiots quadrati del Molí de Vent (presso la strada che esce all’altezza di s’Albufereta verso Pollença) i Llenaire (uscendo dal Port in direzione all’omonimo complesso edilizio).
NECRÓPOLIS DE SON REAL All’estremitá orientale di Can Picafort, nella spiaggia di Son Bauló, fiancheggiando la costa per 20 minuti circa, si arriva alla necropoli di Son Real: un agglomerato scavato negli anni ‘60 e che consiste in una serie di tombe che riproducono in miniatura la forma dei monumenti megalitici -talaiots circolari, quadrati e navette-. In parte si trova S’Illot des Porros, un isolotto unito in quei tempi alla terra, dove si praticarono sepolture in tre enormi camere tagliate nella roccia.
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Nella necropoli di Son Real ci sono delle tombe che riproducono in miniatura la forma dei monumenti megalitici
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SA COVA DE SA NINETA In parte alla deviazione che porta a Son Serra de Marina, andando verso Artá, si trova il talaiot chiamato sa Cova de sa Nineta. É un altro buon esempio di queste costruzioni, con le sue pietre da taglio lavorate e un’entrata ben conservata. Nei dintorni si vedono diversi muri e costruzioni annesse. Quando si aprí la strada, si distrusse un santuario che si trovava proprio lí. D’altra parte, il talaiot di Son Serra de Marina é abbastanza visibile, in piena zona turistica.
SA CANOVA DE MORELL Sulla strada della Colònia de Sant Pere, nel punto chilometrico 1,3 si vede a sinistra un’entrata che porta ad un campo coltivato, dove si trova questo agglomerato preistorico. Si puó vedere facilmente il talaiot quadrato e, seguendo il muro che arriva perpendicolare alla strada e girando poi a destra, si trova il talaiot piú maestoso di tutta Maiorca. Si tratta di Sa Cova des Xot, una grande costruzione a pianta circolare con lastre que arrivano a superare i 2 m. All’interno si vede una grande colonna polilitica. In origine si trovava all’interno di un villaggio, i cui resti appaiono fra gli olivi silvestri.
POBLADO DE SES PAÏSSES Vi si arriva facilmente prendendo la strada verso Capdepera ed é perfettamente indicato. Questo tipico agglomerato megalitico é molto vistoso e conserva delle mura che spiccano per il loro portale trilitico e che costituisce un capolavoro fra le costruzioni megalitiche. L’agglomerato é stato sistemato dal Comune di Artá.
CLAPER DES GEGANT EN CAPDEPERA A Capdepera, molto vicino al Golf Canyamel, troviamo un buon esempio di quello che fu un villaggio megalitico. Conserva tutte le mura, un talaiot ed un buon numero di abitazioni, concentrate nella metá est del villaggio e al sud del talaiot. Il talaiot fu studiato, alla fine del secolo scorso, dall’eminente studioso di preistoria, il francese Emile Cartailhac. Nel talaiot si puó osservare una delle caratteristiche frequenti di queste costruzioni: la grande ampiezza dei suoi muri e l’enorme differenza esistente fra l’estensione della costruzione e la capacitá reale dell’interno. É a pianta circolare e all’interno si apre un piccolo portale, seguito da un corridoio -occulto dai detriti- al fondo del quale si deve osservare il portone esteriore.
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