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Itinerari 4 El Renaixement
i el Barroc
Anche se il Rinascimento non si radicó con forza a Maiorca, dovuto sicuramente all’importanza che aveva acquistato il gotico sull’Isola -come lo spiega il fatto che molte opere religiose o civili di quest’epoca conservano ancora la tradizione anteriore-,troviamo degli elementi decorativi legati al linguaggio rinascimentale (per esempio nei palazzi di Can Verí, Can Trulloll o Can Olesa, dettagliati poi nella Rotta dei Patios di Palma). In ogni caso si deve sottolineare la Casa de l’Almoina, situata nell’omonima piazza, un edificio del 1529 che presenta una composizione equilibrata e simmetrica propria del nuovo linguaggio dell’epoca moderna.

Particolare della facciata barocca di Monti-Sion.
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Al barocco appartengono chiese come quella di Monti-Sion a Palma (cominciata nel 1571, con una facciata riccamente decorata, progettata nel 1614), cosí come le chiese della Concepció, Sant Felip Neri, o Sant Domingo de Manacor, fra altre. É importante sottolineare la novitá che supposero le forme ellittiche, applicate alla sala capitolare della Seu, o alla cappella di Sant Nicolau de Tolentí, nella chiesa del Socors, con cupole molto decorate. Eccezionalmente questo tipo di pianta si applicó a tutto l’insieme del tempio, come nel caso della chiesa di Sant Antoni Abat di Palma.
In quanto all’architettura civile, il XVIIIº secolo significa un punto di inflessione e di frattura, come si manifesta nelle case signorili, tanto a Palma (Can Vivot, che conserva dipinti dell’italiano Giuseppe Dardarone; Can Berga; Can Morell), come anche fuori dalla cittá, con esempi comeSon Berga, a Establiments; la Granja, a Esporles; Alfàbia, a Bunyola; o Son Cigala, a Son Rapinya. Queste novitá hanno influenzato tanto il progetto della costruzione (organizzazione delle facciate, le logge, i balconi) come la decorazione.
‘Sa Granja’ de Esporles
Accesso: Carretera de Esporles. Tel. 971 610 032. |
Giardini di Alfàbia
Accesso: Carretera de Bunyola. Tel. 971 61 31 23 |
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